Jerome Kerviel: Nobel 2008 per l’economia

Quasi dieci giorni sono passati dalla scoperta del buco da 5,5 miliardi nei bilanci di Société Générale, terza banca francese, coinvolta in una storia ai limiti dell’assurdo. Ma, lasciando stare i sorrisi e le risate, ci sono pericoli per il nostro paese?
Ricapitoliamo cosa è successo. Da una parte c’è un giovanotto, tal Jerome Kerviel, con una posizione non d’altissimo profilo, ma certamente invidiabile. Il nostro era un quadro della SocGen che operava come trader e la sua retribuzione era circa di 100mila euro annuali, una cifra di tutto rispetto per un 31enne. Ma la ricerca del brivido è sempre dietro l’angolo, quindi perché non cercare di migliorare la propria situazione, tramite operazioni sui futures? Per la cronaca, quest’ultimi, sono strumenti finanziari che prevedono che le parti che sottoscrivono il contratto si devono liquidare la somma di denaro che rappresenta la differenza fra l’indice di riferimento alla data della stipula e lo stesso indice al termine del contratto. Generalmente, la durata non è di lungo periodo, ma può essere di tre mesi, come si può osservare sui quotidiani finanziari. Questo meccanismo per quel che riguarda i futures su indici borsistici (Dax, Mibtel, Mib30), ma si può tranquillamente comprare un contratto di questo tipo per qualsiasi indice, dall’azione alla vaniglia. Si può quasi paragonare questo strumento ad una scommessa, in quanto si ipotizza che nel futuro avvenga la mia previsione sull’indice. Ciò che rende redditizi questi contratti è il forte effetto leva, che mi permette di amplificare i profitti, nel caso il mio indice di riferimento salga verso le mie aspettative. Con un piccolo investimento iniziale, il 20% del valore dell’indice di riferimento, dato come deposito di garanzia, posso sfruttare questo meccanismo e guadagnare somme anche molto ingenti. Questo se l’indice sale, ma se scende, io sono obbligato a liquidare la somma che corrisponde alla differenza fra l’indice alla data di inizio ed a quella di termine del contratto. Si comprende che, come posso guadagnare moltissimo, posso perdere altrettanto. Ma torniamo al nostro Jerome, che ha letteralmente giocato con questi strumenti finanziari e probabilmente passerà alla storia come il più grande truffatore di Francia. Si, perché ha giocato con circa 50 miliardi di euro per poi perderne circa 5. Quando ho letto per la prima volta le cifre, ho fatto fatica anche io a crederci.
Ma la domanda che tutti gli addetti ai lavori si pongono è: ha fatto tutto da solo? Difficile che un giovanotto così possa aver avuto accesso alla gestione di cifre così ingenti. Più che altro, la storia sembra molto quella in cui il nostro Kerviel rappresenta il capro espiatorio a cui addossare la colpa per operazioni ai limiti del legale da parte di SocGen. Quello che fa storcere il naso è l’immediata ricapitalizzazione da parte dei soci di 5,5 miliardi. Inoltre, fa sorridere che, giusto due settimane prima, il presidente dell’istituto di credito, Bouton, aveva gettato ombre sul problema dei mutui subprimes, affermando che anche in Europa potevano esserci dei problemi, anche dovuti ad un’informazione non corretta. Che dietro a Kerviel, quindi, ci siano operazioni sui derivati fallati americani e che non si voglia creare il panico nel Vecchio Continente? Non ho mai creduto alle ipotesi complottiste, da nessuna parte provengano. Fa riflettere, tuttavia, che un pesce piccolo come il nostro Jerome possa aver generato, da solo, un buco pari a 5 miliardi di euro. Ammesso e non concesso che sia stato lui, dovrebbe dimettersi in seduta stante tutto il management della banca francese. Invece, questo non è accaduto, fatto strano.
Il titolo è una bella provocazione. Diamo spazio anche al genio non convenzionale. Il giovanotto che ha giocato in Borsa e messo in ginocchio la terza banca di Francia avrà così due cose da raccontare ai nipotini. Il Nobel e la sua truffa. Sempre che sia stato davvero lui…
Fabrizio Goria
era ben sorvegliato,anzi aveva l’appoggio(suggerimento) di alcuni…
che hanno(si loro) fatto soldi a palate.
http://espertone.blogspot.com