
Il nuovo anno ha già mietuto le prime vittime nel mondo economico. Petrolio, inflazione e recessione sono le parole che sempre più stanno riempiendo le colonne dei quotidiani internazionali. Quali sono le preoccupazioni per il 2008?
Osservando le prime tre sedute delle borse mondiali, non si può non notare che siano stati bruciati circa 300 miliardi di dollari in pochissime ore. Il petrolio ha raggiunto livello mai lambiti e da più parti giungono allarmi per i nuovi picchi che il greggio potrà raggiungere a breve. Addirittura c’è chi prevede il superamento della soglia di 150$ al barile entro la fine dell’anno. I carburanti per autotrazione spiccano verso costi fuori controllo, anche rispetto al recente passato. Basti pensare che nel 2003 un litro di benzina verde costava circa 1,057€. Su un altro fronte, prettamente nazionale, è stato sancito il livello di inflazione più alto dal 2003, ovvero il 2,6%, con conseguenze deleterie per i consumi interni. E proprio le nuove tendenze dei consumi preoccupano gli analisti economici: in forte calo pane, pasta ed ortaggi, ovvero i beni primari. Rincari anche sull’italica tazzina di caffè, pressoché in ogni città italiana. Ma non basta, a tutto questo quadro possiamo aggiungere anche gli aumenti dei pedaggi autostradali, dei biglietti ferroviari e dei trasporti pubblici in generale. Il cittadino italiano, insomma, non riesce più a controllare le sue uscite, a fronte dei rincari su ogni fronte. Non va dimenticato, tuttavia, il pericolo derivante dai mutui, benché il tasso Euribor di riferimento per i tassi variabili sia in leggera diminuzione. Il default dei mutui subprime non dev’essere sottovalutato perché i suoi effetti sono previsti per la primavera, in Europa. L’onda lunga proveniente dagli Stati Uniti farà sentire la sua potenza distruttiva anche da noi, seppur in maniera minore rispetto ai paesi anglosassoni, fortemente abituati all’utilizzo di operazioni speculative sui prodotti finanziari derivati. I timori per gli istituti di credito italiani sono minori, ma si potranno avere ripercussioni collegate alle crisi di liquidità nelle borse europee.
In questo scenario a dir poco desolante di inizio anno, urge pensare all’operato del governo. Dopo aver promesso una legge Finanziaria leggera, la cifra delle spese pubbliche per il 2008 ha raggiunto la ragguardevole cifra di 15,6 miliardi di euro, contro i 7 miliardi annunciati in prima istanza dal ministro del Tesoro, Tommaso Padoa Schioppa, a settembre. Inutile sprecare fiato per manifestare disgusto per l’aumento dello stipendio dei deputati inserito in Finanziaria, pari a circa 200€ per adeguarli all’inflazione. L’ennesimo scandalo di un governo ormai alla frutta (secca). Tralasciando lo sfacelo di una città invidiabile dal mondo come Napoli, occorre fare una riflessione su quella che deve essere la priorità economica per il 2008. L’eliminazione di una burocrazia inutile per le imprese, l’incentivazione delle stesse, l’accesso al credito imprenditoriale per i più giovani, la riduzione degli sprechi amministrativi che ostacolano il progresso del paese. E per fortuna che molti esponenti del governo vogliono passare per progressisti! Solo in un sistema economico snello e libero da vincoli gli operatori possono gestire al meglio gli scambi, per il benessere del paese intero. Invece no, in Italia tutto questo non accade. Si preferisce distruggere gran parte quello che di buono esiste, magari aspettando di venderlo solo per monetizzare pochi centesimi in più, salvo trovarsi cornuti e mazziati, come dimostra il caso Alitalia. Ma non solo, si distrugge anche il tessuto sociale italiano. Non esiste più un obiettivo comune da perseguire, non si riesce più a guardare al futuro. Al massimo, si guarda alla fine del mese, con lo sguardo mesto di chi sa che andrà nuovamente in rosso.
Una speranza va coltivata, comunque. Quella di un cambiamento che si avverte nell’aria del nostro paese, ormai stufo di essere preso in giro da un governo incapace di gestire la situazione, sia sociale che economica. Il 2008 può rappresentare un nuovo trampolino di lancio, se lo si vorrà. A patto che ci sia un cambiamento radicale della nostra mentalità, per ora fin troppo vittimistica.
Da Ragionpolitica.it del 08 Gennaio 2008
Fabrizio Goria
rispetto al 2005 le cose comunque vanno decisamente meglio, per risanare i disastri di Tremonti e Berlusconi ci vorranno anni.
Ecco, non mi trovi molto d’accordo.
Il 2005 è stato il culmine di un lustro molto negativo a livello di congiuntura economica, derivante in parte dall’attentato di New York alle Torri Gemelle. Gestire le risorse del paese, senza minare il potenziale dello stesso, è stata opera molto difficile. Tremonti ha fatto alcuni errori, ma chi non li commette? In compenso è riuscito a far galleggiare l’Italia senza farla sprofondare. Prodi è arrivato dopo e, come al solito, si è lamentato di aver trovato i conti in situazioni disastrate. Ma cosa ha fatto lui per arginare la perdita di potere d’acquisto e per alimentare la crescita economica? Ha aumentato le tasse, sia per le imprese che per i cittadini, ed inventato fantomatici tesoretti, pur di non perdere consensi. Per non parlare del problema della benzina: cosa ha fatto l’attuale governo per affrontare il problema? Ha diminuito le accise? No, perchè è un’entrata di cassa certa che nessun, ripeto nessun, governo si sogna di togliere.
Vogliamo poi parlare di tutte le grandi opere strategiche che non sono state portate avanti dall’attuale esecutivo, come TAV o Ponte di Messina? O vogliamo ricordare i fasti dell’IRI che tornano, con la svendita di Alitalia, operazione che doveva essere fatta molti anni fa (grave colpa del governo Berlusconi e Prodi)?
Ma in ultima istanza, come si può dire che si stava meglio nel 2005? Allora forse noi tutti siamo dei polli, perchè anche io credo che il mio potere di acquisto sia diminuito, a fronte di una stagnazione dei salari…
Cordialmente,
FG
[...] Un anno iniziato male by Fabrizio Goria Quanto costa fumare e quanti soldi si possono risparmiare smettendo? by Riccardo [...]
Completamente d’accordo con FG, per tutti quei polli che credono o hanno credito nella Politica Totalitarista di Prodi & C. possono chiedere la redidenza nelle ex Repubbliche Sovietiche dove ti possono vendere e comprare insieme al terreno dove risiedi. Magari vi daranno anche il libretto per andare a prendere le razioni giornaliere di pane e patate. Li stanno bene tutti, anche la miseria è condivisa. Li non ci si può mai lamentare dello stato, lo stato sei Tu. Per i lamentosi e quindi rivoluzionari c’è il Gulag o l’isolamento. E se ti senti un pò male e hai dei disturbi perchè stanno facendo degli esperimenti atomici, non Ti preoccupare và tutto bene.
E se lo stato dice che và tutto bene, devi sempre crederci.
Se cercherai di cambiare le cose troveranno sempre un Tuo difetto per colpirti, magari sei piccolo, o hai pochi capelli, quello è importante per loro. Altrimenti ci sono anche altri sistemi per toglierti dalla circolazione. E devi stare sempre zitto. (ironico)
W il comunismo e il progresso anzi il progressismo.
Ma che differenza c’è dal fascismo?………………..
Saluti!!
GOD SAVE QUEEN anzi
GOD SAVE ITALY
di monnezza ce n’è ormai troppa (Napoli)
Da anni, sento ad ogni cambio di governo la stessa frase”quelli di prima hanno lasciato una situazione disastrosa” …Einstein disse “Non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che ha provocato il problema” e il problema sta qui è la “testa” che non cambia, sono i fini che non cambiano, semmai ho notato solo un peggioramento.
Ciao Carola
Hai ragione Carola, il peggioramento c’è stato, a tal punto che quando sento “10mila euro, ovvero 20mln delle vecchie lire” mi infervoro, e non poco. Ormai 10mila euro sono dieci milioni delle vecchie lire, altrochè!
E sfido chiunque a fornirmi dieci cose positive che ha fatto l’attuale governo in tema economico.
Cordialmente,
FG
Vero nulla di positivo, ma il peggio è che il peggioramento è avvenuto anche all’interno della società stessa, insomma il marciume c’è sempre stato ma non credo sia mai stato cosi esplicito, legalizzato e “spudorato”, errore dopo errore, avarizia dopo avarizia stanno mettendo le persone
sotto una cappa che le sta “soffocando”, impoverendo di soldi e valori…sono ridicoli e vuoti.
La sola nota positiva; e forse anche una delle ragioni per cui gli aspetti negativi e le insulse gesta sono cosi lampanti; è l’avvenuto cambiamento nell’informazione vuoi grazie al web,ai blog, al fatto che tira tira la corda si spezza, quello dei subprime è un problema che non poteva più essere taciuto, cosa accade in borsa si vede, il sistema si è inceppato qui da noi come ovunque, e la Cina
è stato un flash negli occhi per l’economia mondiale, (non posso affermare con sicurezza se annunciato o no)a parte Draghi con i suoi pregi e difetti in Italia fanno tutti finta di non capire, che stiamo sprofondando, sono cosi legati alla “poltrona” da non mettersi in gioco,da non volere cambiare nulla, cosi ottusi da restare invece di fare un mea culpa e togliersi dalle”balle”(scusate), piuttosto che perdere potere e il benessere che ricavano preferiscono mandare alla deriva un intero paese.
Ciao