




Posso dire che c’ero. Anche The Just Choice era a Roma, contribuendo allo spettacolo offerto dal centrodestra italiano, contro la Finanziaria di un governo ormai quasi delegittimato. Una manifestazione così non s’era mai vista e voglio portarvi un po’ dentro ad essa…
La partenza via treno da Torino, con il gruppo di Forza Italia Giovani, è avvenuta alle 24 del venerdì 1 dicembre ma io e Giovanni ci siamo trovati ben prima per definire quello che era il nostro piano per conquistare il Potere. Ovviamente non ci siamo riusciti alla fine ma può andar bene anche così.
Il clima è stato molto carico fin dall’inizio del viaggio, nonostante fosse un venerdì, e tutti noi giovani eravamo adrenalinizzati per la nostra manifestazione, la prima per molti, me compreso. Dopo aver ricevuto le istruzioni ed un sacchetto-viveri con pensierino del Coordinatore Regionale Crosetto, molti di noi hanno cominciato a dormire nelle posizioni più incomprensibili, data l’assenza nel nostro vagone delle ricercatissime cuccette. La mia notte è stata particolarmente agitata ma credo fosse anche l’emozione di andare finalmente a far presente al governo Prodi che sta solo sbagliando, sia con noi giovani che con i seniores. L’arrivo a Roma è stato verso le 9 e subito, da stazione Termini, ci siamo diretti verso Piazza Indipendenza, dove si riunivano tutti i giovani dei partiti della CdL, da Azione Giovani e Forza Italia, e, dopo una breve ma intensa colazione romana, abbiamo cominciato ad allestire il pullman che poi avrà ospitato delle gaudenti fanciulle brasiliane sul tetto dello stesso, ballerine che non abbiamo fatto in tempo ad intercettare. Dopo l’allestimento è cominciata la lunga attesa.
Abbiamo dovuto attendere circa 4 ore in piazza perché non si aspettava nessuno una presenza così massiccia, che ha superato pure le migliori previsioni; la lunga attesa è stata spezzata dai repentini e continui spostamenti che Forza Italia Giovani Torino ha dovuto sopportare, perché non si riusciva a capire in che troncone del corteo dovessimo stare. Il tutto si è risolto non appena siamo partiti, intorno alle 15.10, in direzione Piazza S.Giovanni, con le gambe stanche, affaticati come pochi ma pieni di voglia di andare avanti, sempre e comunque. Arrivando in S.Giovanni, il colpo d’occhio è stato incredibile: non ci si poteva muovere, nessun altro poteva entrare. La Digos ha affermato che, nella sola piazza, vi erano oltre 750mila persone e posso confermare che c’erano tutte.
All’improvviso, tutti noi ci giriamo verso il palco imponente perché sentiamo una voce, quella di Silvio Berlusconi. L’emozione è forte, anche perché nessuno attendeva che avrebbe iniziato lui. Le sue parole fanno tuonare di applausi la piazza e sembra che pure il centro sismologico del Lazio abbia avvertito qualche movimento particolare, verso l’ora del discorso di Silvio. I concetti sono chiari, l’ironia elevata e la voglia di combattere sempre quella di un tempo ma con una marcia ed una sicurezza in più, che il popolo del centrodestra esiste davvero e non si vergogna a scendere in piazza.
Dopo il leader di Forza Italia, sale sul palco Gianfranco Fini e la piazza romana lo accoglie con un boato di proporzioni immani; il suo discorso è più razionale, meno emozionale di quello di Berlusconi e verte molto sulla mancanza dell’UDC di Casini, impegnato a Palermo con una manifestazione che ha raccolto solo 12mila presenze. Fini infiamma ancora di più la gente e poi conclude introducendo il momento forse più struggente, quello del discorso di Umberto Bossi.
Il leader di Lega Nord, molto presente e caratterizzante la manifestazione con le sue suggestive scenografie, appare molto affaticato, la voce è un sibilo flebile, a tal punto che i tecnici audio credo abbiano alzato i volumi, per facilitargli l’intervento. Anche Bossi bacchetta Casini e rinnova l’appoggio a quello che sarà il Partito Unico del centrodestra italiano, contro qualsiasi negazione di libertà.
Dopo l’intervento di Bossi, torna di fronte al microfono Silvio e lancia una battuta ad Umberto, ricordandogli che deve tener duro, come ha sempre fatto. Questa è l’ironia, il gusto dell’auto-ironia che certamente manca al centrosinistra italiano, sempre e solo permaloso quando si tratta di satira nei suoi confronti.
Dopo i tre interventi, il nostro gruppetto si è radunato in una piacevole pizzeria in via Cavour, che consiglio fra l’altro (è al 162…), memore di quello che era appena successo; certamente stanchi ma felici della nostra esperienza massacrante, abbiamo cominciato il pellegrinaggio verso la stazione Termini, dove abbiamo poi atteso circa un paio d’ore prima di crollare, almeno io, nelle cuccette, dato che siamo riusciti ad ottenerle, almeno per il ritorno. Molto piacevole è stato, all’interno di Termini, incontrare alcuni membri de Il Giulivo, sempre fantastici ed indimenticabili con le loro satire, dei veri campioni di ironia.
Dopo questa breve e simpatica parentesi a livello di web (perché anche da Il Giulivo conoscevano The Just Choice…), ci siamo ritirati nei nostri scompartimenti alla volta di Torino, arrivando intorno alle 7.30 di questa mattina, 3 dicembre 2006.
Che cosa ci sarà dopo? Non lo so di preciso ma posso affermare con certezza che nessuno di noi si sarebbe atteso una presenza così abbondante di persone, tutte con un solo scopo: mandare a casa Prodi.
Uomini, donne, bambini, giovani, vecchi: tutti erano presenti a Roma per questo evento che sembra che abbia raggiunto i 2 milioni di presenze, secondo molte fonti. Posso confermare che un colpo d’occhio di tal caratura non l’avevo mai osservato e spero che, finalmente, Prodi si sia reso conto che non siamo solo un popolo di pazzi od ubriachi.
Siamo un popolo che ama la libertà, prima di tutto, ed odiamo le prevaricazioni e le vessazioni che ci vuol propinare questo sciagurato governo che ha battuto ogni record: è riuscito a farsi odiare dopo circa sette mesi di legislatura.
Speriamo che non ci sia più bisogno di un messaggio così forte.
Un abbraccio a tutti coloro che erano come me in questa esperienza: Giovanni, Alessandro, Michel, Clementina, Luciano, Salvatore & Co., Vincenzo & Matteo, Vittorio & Co., Davide e, se ho dimenticato qualcuno, lo prego di scusarmi ma, sono un po’ stanco…Grazie a tutti!
Ebbene, grazie mille del contributo! Essere stati un po’ parte dell’organizzazione, mi ha fatto sentire ancora più coinvolto nel successo. Grazie a questo trascinante blog ed al suo realizzatore, per l’aiuto e la vicinanza :)
Nel nostro scompartimento abbiamo sempre parlato, per entrambe le notti di viaggio… quindi da un lato rimpiango i discorsi che ti avevo promesso, dall’altro son contento di averti lasciato dormire un po’!
Alla prossima ;)
Giovanni Vagnone
Il mio contributo è stato poco ma lo spirito molto alto e deciso.
Per quanto riguarda i discorsi, ci sarà tempo per farli, con calma, lucidità e momenti riflessivi; molto meglio che farli nelle condizioni di stanchezza in cui si era! ;) Per fortuna, che finalmente qualcosa ho dormito, fra l’altro.
A presto, carissimo!
Cordialmente,
Fabruzum
Che dire? Beh, semplicemente che è stata un grande esperienza che ho rivissuto leggendo le tue parole. Sicuramente è stato fisicamente impegnativo, ma anche così emotivamente appagante! Sei stato un grande compagno di avventura (e spero di non essere stato solo io la causa della tua “notte particolarmente agitata”!). Naturalmente mi unisco ai complimenti a Giovanni.
caspita Fabruzum, che micidiale precisione hai nel dettagliare gli eventi e nel mirare i passaggi essenziali. mi sto leggendo attentamente gli altri articoli. commenterò!
essendo stato presente anche io nella “marcia su roma” dei 2 milioni nel 2006, ti manca precisare l’impatto avuto da uno stuolo di bandiere nere e i fumogeni dei ragazzi di fiamma tricolore.
alcuni potrebbero arrossire, vergognarsi della presenza nel corteo di sabato della casadellelibertà composto dal popolo vero - donne, giovani, operai-, ma devo spezzare una lancia (in senso figurato amanti del medioevo!) in favore di questi ragazzi: hanno valori, rispettano la legge, sono attenti anticomunisti. così non sono gli estremisti della sinistra (avrebbero distrutto vetrine, picchiato le forze dell’ordine, non rispettano le regole della società).
molto carina la ragazza con i capelli ricci nella foto in basso…
see u
Grazie dei complimenti, arrivano da una voce autorevole!
Molto scenografica la Fiamma Tricolore, anche se non condivido in pieno molti loro atteggiamenti. Comunque la fanciulla riccia è proprio una bella figliola, magari la si porta in goliardia? ;)
Cordialmente,
Fabruzum
potevi dirlo nooooo,ci si incontra,ragazzaccio…..:-)
Ahahahahah.
L’avevo scritto che partivo ;) Eri anche tu in piazza Indipendenza?
Ti consiglio il sito di uno caro amico.
http://www.giovannivagnone.it/html/index.php
Cordialmente,
Fabruzum