Nella giornata di oggi il premier Romano Prodi era a New York per i lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed il suo intervento non è passato certamente inosservato a nessuno dei presenti.
Il Presidente del Consiglio, in risposta alla domanda di un giornalista sul prossimo viaggio in Turchia del Papa Benedetto XVI, ha letteralmente bofonchiato e balbettato che non sapeva rispondere in merito alla sicurezza del Pontefice, dopo le recenti minacce islamiche, dicendo che se ne sarebbero occupate le Guardie Svizzere. Ora, non mi sorprende che anche una persona sempre sopra le righe come il senatore Calderoli si sia detto completamente stupito di questa dichiarazione, figlia certamente del jet lag, come giustamente definita da Casini.
Io non voglio dare una considerazione religiosa all’intervento di Prodi ma mi limito a rilevare i significati politici che possono avere sull’opinione internazionale in riferimento all’Italia; dopo tutte le polemiche nate in seguito al discorso a Ratisbona del Santo Padre, dopo le minacce a quest’ultimo, Prodi non avrebbe dovuto parlare in questi termini, dimostrando un’inesistente propensione alla diplomazia ed un ancor più scarso rispetto nei confronti del Papa e di chi crede in lui.
Il comportamento del premier non fa che mettere in cattiva luce l’Italia intera sul piano internazionale, già minata in questi giorni dal TelecomGate e dalla decisione del taglio del rating da parte delle agenzie di analisi economica, nonostante la congiuntura favorevole ci sia e sia, tutto sommato, abbastanza stabile, come spesso dichiarato da più esponenti dell’ambiente finanziario.
La componente fondamentale di questo governo è certamente la superficialità che in questi mesi si è fatta avanti inesorabile, complice la poca opposizione del centrodestra, latente sotto molti punti di vista. Il fatto che sia stato Calderoli uno dei primi a commentare la notizia è davvero molto significativo e piuttosto deprimente.
Fra poco, il premier sarà a riferire in Camera dei Deputati, in merito al caso Telecom, per circa tre ore: non possiamo esimerci dall’approfittare questa ghiottissima opportunità che ci è stata donata, per poter finalmente mettere in luce tutti gli scheletri che i Compagni hanno negli armadi. Solo uno stolto non riconoscerebbe la fortuna che abbiamo ora ma dobbiamo giocarci bene le nostre carte, con forza e responsabilità, ritrovando lo smalto autentico che avevamo solo otto mesi fa, in piena campagna elettorale.
O magari a qualcuno va bene che Prodi & Co. continuino con lo spettacolo mostrato in questi poco più di cento giorni di governo?